giovedì, novembre 30, 2006,13:52
Leggo di una donna tunisina a cui viene impedito di celebrare le nozze con un Italiano, dato che l'articolo 116 del Codice Civile, prevede che si possano celebrare le nozze solo in presenza di un nullaosta dal suo Paese di origine...
...peccato che in tale Paese viga una legge che impedisce ad una donna musulmana di sposare un uomo appartenente ad un'altra religione e quindi il nullaosta non potrà mai essere rilasciato...
...è bello sapere di vivere in una nazione che è riuscita rendere il comma 22 una realtà...
...Italia, patria di santi, poeti, navigatori ed antinomie di Russell...
mercoledì, novembre 29, 2006,13:34
Polonio 210! Compralo anche tu!
- Hai fastidiose tracce di democrazia in casa e non sai come estirparle?
- I Ceceni sono un fastidio e ti escono dal lavandino nelle giornate di pioggia?
- Hai fatto parte della commissione Mitrokhin e c'è ancora in giro troppa gente, che si ricorda che volevi far credere che l'omicidio di Aldo Moro l'avesse organzizzato Prodi?
- Semplicemente, ti stanno sulle balle quelli che mangiano il sushi e tutte quelle robe giapponesi, che se volevo mangiare il pesce crudo, andavo sull'Isola Dei Famosi?
...oggi c'è la risposta a tutti i tuoi problemi: Polonio 210! E anche Scotland Yard dovrà dire: non esiste testimone irraggiungibile!
Nota: la ditta produttrice informa che non in tutte le tazze di the è possibile trovare il Polonio 210 e la sua presenza è comunque subordinata all'andamento del mercato russo del gas combustibile.
martedì, novembre 28, 2006,13:11
E' proprio vero che le categorie dell'autostima, sono una realtà prettamente soggettiva...
...ad esempio, ieri sera, ero clamorosamente soddisfatto di me stesso, mentre accompagnavo una canzone facendo il suono del tappo, con il dito in bocca, durante il concerto degli Yo La Tengo...
...e poi c'è chi dubita che io sia una persona seria...
lunedì, novembre 27, 2006,13:50
Alcuni criticano Verdone per essersi scagliato contro il buon Crozza (reo di imitare Papa Ratzinger), invocando i limiti della satira...
...io vorrei difendere Verdone: era dai tempi del Paradosso Di Protagora, che non vedevo una provocazione logica così divertente...
venerdì, novembre 24, 2006,13:19
Ho sempre pensato che le accuse mosse dalle religioni verso il relativismo etico siano uno sbaglio assoluto...
...sarò coerente?
giovedì, novembre 23, 2006,13:42
Il mio problema è che ho sempre creduto che un aforisma potesse cambiare il mondo...
...dovrei concentrarmi maggiormente sulle battute...
mercoledì, novembre 22, 2006,13:44
Negli anni ho maturato una convinzione per spiegare come, personalità pubbliche che fino ad un momento prima avevano meritato il nostro rispetto, improvvisamente rimbecilliscano ed aderiscano alle più assurde filosofie, come l'ateismo cattolico, a strampalate religioni penitenziali o a Forza Italia...
...un giorno, un solitario esploratore, scoprirà un Cimitero Dei Cervelli, in tutto e per tutto simile a quello degli elefanti...
martedì, novembre 21, 2006,13:11
Per la serie: Ubikindred familiarizza coi palazzi del potere:
- "Segretario, ci dica, cosa ne pensa dell'approvazione della legge finanziaria alla Camera?"
- "Beh, questa è una buona Finanziaria e il tempo ci darà ragione, inoltre...."
SBREEEEENG!!! CLING! CLANK!!
- "Chi è che ha abbattuto il cartellone del Congresso?!?"
...oooops...
venerdì, novembre 17, 2006,13:06
Nella vita quello che maggiormente ci colpisce è l'inaspettato...vi faccio un esempio, ero convinto che l'acquisto del nuovo disco dei Jets fosse stato palesemente uno sbaglio...
...invece ho scoperto che il CD, compreso di copertina, è perfetto per essere lanciato contro i piccioni che infestano il mio ballatoio...vuoi mettere la soddisfazione di sapere che non si sono spesi 18 Euro e 90 centesimi per nulla?
giovedì, novembre 16, 2006,13:19
Certe volte mi sveglio con l'impressione di poter cambiare il mondo. Di poter fare la differenza. Di poter riuscire a compiere qualcosa di importante e definitivo...per quei pochi istanti dentro di me brucia la fiamma indomita...
...poi mi rendo conto che non ho neanche l'antenna centralizzata in casa e mi passa...
mercoledì, novembre 15, 2006,13:17
Io sono dispostissimo a credere che questo sia il migliore dei mondi possibili...
...immagino che anche Dio dovesse rispettare dei vincoli al deficit di bilancio...
martedì, novembre 14, 2006,13:25
Dato che al vostro amico Ubikindred piace andare un po' in controtendenza, ho pensato, date le critiche sicuramente immotivate che si elevano da più parti verso questi incolpevoli modelli d'automobile, di scrivere un breve vademecum a favore dei SUV...
...perchè acquistare un SUV?
- E' utile: come giustamente sottolinea la pubblicità della BMW, in situazioni praticamente quotidiane, come l'andare in montagna a sciare con gli amici, come fare senza il SUV? Neanche uno lo dovesse usare in situazioni limite come il traffico cittadino...
- E' vantaggioso: è poco noto, ma la dinastia saudita regala, a fine anno, dei buonissimi datteri originali arabi a tutti coloro che superano la soglia dei centomila litri di carburante consumati...
- E' agile: dico, già si muove da solo, non sembra un vero miracolo anche a te?
- E' un diritto del cittadino: se lo Stato Italiano possiede la portaerei Garibaldi, perchè non dovresti avere qualcosa di simile anche tu?
- Smentisce i benpensanti: perchè perdere l'occasione di poter sbeffeggiare tutti quegli pseudo-intellettuali che, parlando dei primi SUV, negli USA, dicevano: "Un'idiozia del genere da noi non attecchirà mai!"? Mangiatevi il fegato!
- E' prestazionale: in accelerazione da 0 a 100 un carroarmato Panther non vi vede neanche!
Insomma: comprate il SUV! Il SUV è un acquisto che vi definisce inequivocabilmente!
lunedì, novembre 13, 2006,13:28
Leggo che il quotidiano cattolico Avvenire, se la prende con Maurizio Crozza, reo di aver osato fare satira sul Papa...povero Crozza, qualcuno deve avergli detto che l'Italia è uno Stato laico e lui, poverino c'ha pure creduto...
...propongo un salutare esercizio semantico: provate a sostituire le parola "Papa" con "Maometto" e la parola "Cattolici" con "Islamici", nell'articolo di Avvenire...vi ricorda qualcosa?
Certo, il Vaticano non è passato alle vie di fatto...ma ritengo questo dipenda solo dal fatto che nessuno sarebbe così poco accorto da dare fuoco alle sue proprie ambasciate...
venerdì, novembre 10, 2006,14:02
The Importance Of Being Ubikindred
- Carabinieri:" Non si può entrare! La via è bloccata! Anche lei, sì, lei lì in fondo, torni indietro! Non si può oltrepassare la striscia di plastica, neanche a piedi!"
- Coreuta1:" Ma io devo andare in ufficio! E come faccio?"
- Carabinieri:" Aspetta mezz'ora, come tutti!"
- Coreuta2:" Ma cosa succede? perchè avete bloccato tutto?"
- Carabinieri:"Lo leggerete domani sul giornale!"
- Ubikindred:" Aaaah! Ho capito! E' il nuovo segretissimo piano del sindaco Moratti, per la sperimentazione del ticket di circolazione!"
...50 persone si zittiscono di colpo, attonite (carabinieri compresi)...
...uff! Ma perchè la gente non legge i giornali?
giovedì, novembre 09, 2006,13:55
La settimana scorsa avevo lanciato la proposta Scegli Il Tuo Racconto Ubikuo.
Prendendomi in contropiede, mi è stato chiesto di scrivere un racconto del genere Harmony/sentimentale.
Dato che ogni promessa è debito, ecco il racconto.
NOTA: purtroppo devo ammettere la mia pressoché totale ignoranza del genere letterario in questione, per cui, il racconto che vi troverete a leggere, probabilmente non segue i corretti canoni di un racconto sentimentale, più probabilmente quelli dell'idea che il sottoscritto ha del genere sentimentale.
Se troverete divertente l'idea, aspetto i vostri suggerimenti per il prossimo racconto.
La prima rosa apparve un Lunedì mattina. Franca si trovò a fissare quel fiore del tutto incongruo apparso sulla sua scrivania. Incongruo perché non c’era nessuno che avrebbe potuto regalarglielo (lei non era certo una di quelle a cui si regalano i fiori, i fiori si regalano alle belle ragazze, non ai topi di biblioteca grigi e che nessuno degna di una seconda occhiata!). Incongruo perché non c’era nessuna particolare ricorrenza (non era il suo compleanno, non era il suo onomastico, non c’era nessun anniversario da festeggiare e neppure il Natale era alle porte). Eppure quella era indiscutibilmente la sua scrivania. Tutti in azienda lo sapevano, era sempre stata la sua scrivania e ormai lavorava lì da anni. Probabilmente qualcuno l’aveva appoggiata lì dimenticandosene. Sì, non c’era altra spiegazione. La rosa fini nel cestino della carta.
La seconda rosa apparve la mattina dopo, sempre sulla scrivania e sempre nella stessa posizione. Questa volta non poteva essere stato un errore. Uno scherzo forse? Ma perché? Chi ce l’aveva con lei al punto di volerle fare uno scherzo così crudele? Chi stava ridendo alle sue spalle? E se non uno scherzo, che cosa? Ormai non aveva più l’età per credere alle favole. Era venuta a patti da tempo con l’idea che probabilmente lei sarebbe diventata una di quelle vecchie zitelle che vivono con dieci gatti e urlano dietro ai bambini che fanno troppo rumore. Non che fosse brutta, questo no. Ma sapeva dolorosamente bene di non essere bella. E sapeva che era troppo tardi per imparare tutte quelle diecimila astuzie che alcune donne conoscono, per sembrare molto meglio di quanto in realtà non siano. Semplicemente non ce la faceva. Non aveva la forza. E forse neppure l’interesse, ecco. Certo, a volte, la sera, da sola davanti alla TV, qualcosa la prendeva alla bocca dello stomaco, ma poi bastava non pensarci. C’erano tante cose da fare. C’erano libri da leggere, gatti da coccolare, insomma, la sua non era una vita vuota, che fosse chiaro per tutti! Insomma, aveva raggiunto un suo perfetto equilibrio e adesso questa cosa…perché? Anche la seconda rosa finì nel cestino.
Ovviamente la rosa era lì, sulla scrivania. A dire il vero se l’aspettava. Chi si mette ad organizzare una cosa così complicata non smette certo al secondo tentativo. La sua amica Giulia (quella della contabilità), diceva che secondo lei era un ammiratore segreto. Figurarsi, un ammiratore segreto! E perché non Babbo Natale allora? Ma Giulia è sempre stata una romantica. Una di quelle che piange guardando i film d’amore (in realtà a volte piangeva anche lei, ma questo a Giulia non l’avrebbe detto mai!). Comunque lei non era così illusa da mettersi a credere a cose del genere. Era certamente uno scherzo. Certo, uno scherzo strano, siamo d’accordo. Ma uno scherzo. Anche Giulia era “single”, come era di moda dire adesso o zitella, come era solita dirle sua madre quando andava a mangiare dai suoi (quanto l’infastidiva questa cosa, ma probabilmente sua madre lo sapeva o la faceva apposta. Del resto sua madre ha sempre avuto un talento unico nell’infastidirla, da quando si ricorda). Dopo i 30, poi, l’assalto era diventato sempre più continuo. Tanto sapeva benissimo che a sua madre tutto sommato interessava assai poco della sua vita. Semplicemente si vergognava di dover confessare alle amiche di avere una figlia zitella, durante le loro partite a carte della Domenica pomeriggio. Insomma, sì lei era zitella come Giulia, ma questo non significava certo che avrebbe cominciato a credere alle favole. Non era così disperata. Anche la terza rosa finì nel cestino.
Era venuta qualche minuto prima in ufficio, per sorprendere il misterioso amico floreale, ma non era servito. La rosa era già sulla scrivania, come tutte le mattine degli ultimi quattro giorni. Insomma, ma che senso poteva avere uno scherzo del genere? Ormai era andata per le lunghe e di certo se qualcuno voleva ridere alle sue spalle ormai avrebbe dovuto farlo a sazietà. Eppure, non poteva essere altro. Un ammiratore segreto? Che assurdità! Però, ecco, ma che altro poteva essere? Ma poi chi? Lo sapeva bene lei di non essere una di quelle che attirano gli sguardi ed i pensieri degli uomini. Sapeva fin troppo bene come erano quelle in grado di farlo e, semplicemente, lei non era una di quelle. Anche se, in effetti, almeno una volta, le sarebbe piaciuto, così, per vedere quello che si provava ad essere al centro dell’attenzione maschile. Che pensieri ridicoli che le passavano per la testa! E tutto questo per qualche rosa! Da vergognarsi di se stesse! Certo, c’era Giovanni, il geometra della sezione progetti. Lui la trattava sempre gentilmente e le sorrideva sempre. Ma insomma, semplicemente Giovanni era una brava persona. Tutto qui. Adesso non è che perché uno si limita a sorriderti che bisogna immaginarsi chissacché! Certo che però, era un paio di giorni che aveva quella pratica sulla scrivania di cui avrebbe dovuto parlare con qualcuno della sezione progetti, per cui…beh, Giovanni in effetti sarebbe andato benissimo, perché no? Non che realmente pensasse che l’ammiratore potesse essere lui. Questo no, figuriamoci! Però, ecco, lui era una persona gentile. E poi aveva uno sguardo così buono. Perché non scambiarci due chiacchere?
Non che questa cosa dell’ammiratore segreto la convincesse ancora. Però, insomma, se si trattava di quello, non poteva che essere Giovanni. Ne era sicura. Cioè, sempre che di un ammiratore si trattasse, ché quella cosa mica la convinceva per niente. Anzi, bisognava rimanere coi piedi per terra! Uno scherzo, sì, uno scherzo. Se lo doveva ricordare. E probabilmente chi le stava facendo quello scherzo crudele si aspettava proprio che lei reagisse così, comportandosi da sciocca. Riempiendosi la testa di chissà quali sogni ed assurdità. Guardò la rosa che anche quella mattina si trovava, perfettamente allineata, sulla sua scrivania. Certo che però, se non si fosse trattato di uno scherzo? Un ammiratore? Sentiva che le si stringeva lo stomaco. Ecco, se non si trattava di uno scherzo (e quella era ancora l’ipotesi che la convinceva ancora di più, non era un’illusa come Giulia, lei!), sperava proprio che fosse Giovanni. Lì in mezzo era l’unico che le piacesse, tutto sommato. Certo, ce n’erano di più belli, di più “rampanti”. Quelli che sentivano che loro avrebbero fatto carriera. Che loro avevano capacità superiori a quelle dei comuni mortali. Giovanni era semplicemente una persona gentile. E a lei questo piaceva più di tutte le qualità degli altri messe assieme.Però, in realtà, si divertiva a fare questi pensieri assurdi, ma sapeva benissimo quale fosse la realtà. Uno scherzo. E particolarmente stupido, per di più. Anche la quinta rosa finì nel cestino.
Beh, questa poi, proprio non se l’aspettava. Giovanni era arrivato da lei, tutto rosso in faccia e, senza guardarla negli occhi le aveva chiesto se aveva qualcosa da fare Venerdì sera. Se aveva voglia di uscire con lui. Il suo primo impulso era stato di ridere. Di ridere fortissimo. Per fortuna si era trattenuta in tempo, lui non avrebbe capito e avrebbe pensato che rideva di lui. Invece era una risata di pura delizia. No, non se l’aspettava proprio. E aveva anche fatto la prima mossa! Certo, si erano visti spesso per quella pratica e, a dirla tutta, anche qualche volta in più di quanto sarebbe stato necessario. Ma era così bello andare a parlare con lui. La faceva ridere e le rimaneva uno stato di, ecco, serenità, dopo aver parlato con lui. Certo che, proprio lei! Tra tutte! Insomma, lei lo sapeva di non essere una di quelle che gli uomini considerano. Eppure. Forse quella romantica senza speranza di Giulia, dopotutto, aveva ragione. Certe cose accadono nella vita. Quando una meno se le aspetta. Quando ormai è sicura che tutti i treni siano passati, che la sua vita sia ormai segnata. Beh, ormai so di chi erano questi fiori, pensò, guardando l’ennesima rosa che anche quella mattina era poggiata sulla sua scrivania, perfettamente allineata. Poi Giovanni entrò nell’ufficio e tutti i pensieri sparirono nel suo sorriso.
Il giorno dopo Giulia, entrando nel reparto contabilità, trovò una rosa rossa appoggiata alla sua scrivania.
mercoledì, novembre 08, 2006,14:00
- "Socrate, mio maestro, benchè nel Mondo delle Idee, in cui ora noi tutti ci troviamo, ogni cosa dovrebbe essere chiara, io sono tuttora perplesso riguardo agli avvenimenti mondani..."
- "Platone, o allievo ossessivo compulsivo e spaccaopliti, t'ho già detto che questa storia del Mondo Delle Idee ha atomizzato gli opliti e pure i pentacosiomedimni di tutta Atene, adesso ti dico, che, se non la smetti, invocherò Zeus Padre e, offrendogli sacra ecatombe di un toro bianco, gli chiederò di mettere te, al posto dello sventurato Tantalo e i tuoi, di opliti, tanto per cambiare, al posto del suo fegato!"
- "Eeeerr! O mio fumantino ma ineguagliato maestro, non penso di meritare una così terribile fine!"
- "Platone, o migliore dei miei allievi perchè tutti gli altri li hanno massacrati i Persiani e l'altro rimasto era convinto che Protagora fosse il nome di un noto locale di etère, tu non tirare mai più fuori le tue Idee maledette da Zeus e ne possiamo riparlare. Cos'è adunque che agita siffatta tempesta nel procelloso, ma vuoto, mare del tuo intelletto?"
- "Ehm, ecco, o mio maestro a volte un poco ingeneroso, mi chiedevo: ma la Finanziaria del governo Prodi non è così male...come mai tutti sono convinti che sia come il pesce che Agesilao il pescatore, vendeva dopo il terzo giorno a una tetradracma il quintale, nell'agora?"
- "E' semplice, o allievo sempliciotto. Ti ricordi il mio processo?"
- "Certamente o mio maestro, ricordo molto bene l'affronto che ti fece il governo della città"
- "E ricorderaiche mai io mi ero compromesso col governo dei Trenta Tiranni in Atene"
- "Certamente o mio maestro, anzi, in alcune occasioni criticasti il suo operato"
- "Ecco. E ciononostante, dopo che Trasibulo ha restaurato il governo democratico, mi hanno condannato con un'accusa pretestuosa"
- "Sì, o luminoso maestro!"
- "Ecco, o mio allievo, mi pare chiaro!"
- "Ehm...ammetto di non capire, o maestro!"
- "Platone, Platone, mio allievo prediletto perchè anche quello che credeva che Protagora fosse un noto covo di etère è finito sotto un carro di buoi durante i festeggiamenti in onore di Diòniso, cosa dico sempre io della conoscenza?"
- "Che essa è già dentro di noi e che il tuo compito, come quello di una levatrice come era tua madre, è solo di aiutarla ad uscire..."
- "Ecco, nel tuo caso mi sbagliavo!"
- "Errrrrr! Maestro tu ti prendi gioco di me!"
- "Platone, potrebbe andare peggio, qualcuno potrebbe prendere sul serio te ed i tuoi scritti..."
- "Maestro! Non è questo il modo di trattare il migliore dei tuoi allievi!"
- "Platone, questo solo perchè non ho sottomano un carro di buoi! Comunque, per rispondere alla tua domanda, ti chiederò: E' più credibile l'accusa di introdurre nuovi Dei nella polis o quella di introdurre nuove tasse?"
- "Ho capito, o mio inarrivabile maestro!"
- "Incredibile! E poi dicono che gli Dei sono crudeli con gli uomini! Questo giro di retsina quasi quasi lo offro io! Ah già, ma io non credo al valore delle cose materiali, per cui, paga tu".
lunedì, novembre 06, 2006,13:45
Nel weekend ho sperimentato un nuovo ed entusiasmante gioco di ruolo che voglio lanciare sul mercato:
riunite attorno ad un tavolo una ventina di blogger (veneti e non solo) e trovate il modo di scegliere sei gusti tra gnocchi e risotti...
...il primo che bestemmia, cerca di uccidere il commensale più vicino con una forchetta, inavvertitamente ordina una combinazione non prevista (ad es. salsicce e cowgum) o semplicemente urla a gran voce il nome di un noto dèmone assiro-babilonese, perde e viene eliminato dal gioco...
...nella versione Pro, uno dei commensali è vegetariano...
Update:
Oggi ho dato l'ultimo addio alla mia Follia Gialla...è stato bello finché è durato, bimba...
venerdì, novembre 03, 2006,13:22
Alan Turing voleva costruire una macchina di Turing per poi sottoporla al Test di Turing...sono ancora indeciso se si tratti di una nuova forma di incesto o di semplice conflitto di interessi...
...ad ogni modo l'unico Test Di Turing che riterrei affidabile sarebbe quello in cui un'ipotetica intelligenza artificiale capisse una barzelletta...
...lo so, alle volte sono troppo Zen...dev'essere il freddo...
giovedì, novembre 02, 2006,13:07
Rivoluzione subito! Ora!
...Vabbè, almeno alzatemi il taglio dei ticket restaurant...